Qualche tempo fa girava sul web questo video
oggi si può affermare che il porno “non tira” più!
Facebook e Myspace più attraenti di un sito porno, insomma meglio scambiarsi poke e richieste di amicizie che vedere un filmato hard. Questo il risultato di un’inchiesta condotta su più di dieci milioni di utenti statunitensi da Bill Tancer, direttore generale di Hitwise, importante agenzia di monitoraggio del web. La teoria è semplice: se siamo quello che clicchiamo allora basterà scoprire quali sono le parole più cercate nei motori di ricerca per capire quanto il mondo stia cambiando. Negli ultimi venti anni la ricerca di parole legate al mondo della pornografia è scesa dal 20% al 10%. A contribuire all’abbassamento della media sarebbero stati in modo particolare i giovani. Gli utenti tra i 18 e i 24 anni sarebbero proprio loro i meno interessati al porno. ereditare il primato sarebbero i social network. Primo tra tutti Myspace, seguito da Youtube e Facebook. In Italia dal 2004 ad oggi la parola Youtube si è letteralmente imposta sulle tendenze delle ricerche italiane, superando la parola porno nell’aprile del 2007. Non è l’interesse nel porno ad essere scemato ma sono le modalità di accesso al porno ad essere cambiate. fino a dieci anni fa reperire materiale pornografico gratuito online era piuttosto difficile e prevedeva un’attenta selezione effettuata tramite i più popolari motori di ricerca; oggi vedere un video hot gratuitamente è diventato semplice, basta digitare l’indirizzo di uno dei tanti aggregatori di video o di immagini porno ed il gioco è fatto. Ulteriori approfondimenti direttamente sull’articolo di Repubblica di Benedetta Perilli.
Dr_Who






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