Il gigante eBay, grande piazza virtuale di aste, ha lanciato WorldofGood.com, un canale dove è possibile acquistare solo prodotti equo solidali a prezzo fisso. Così comprare online non è solo una scelta veloce, ma anche «etica». Gli acquirenti «virtuali» potranno verificare la provenienza e gli standard qualitativi del prodotto, con la certificazione di provider terzi, come Tranfair Usa, Co-op America e Aid to Artisan. (via). Utilizzare questi marketplace per indirizzare verso acquisti responsabili, mi sembra un interessante approccio non convenzionale: primi vagiti del marketing mediterraneo (modo differente di fare marketing nella società postmoderna, che si propone di creare Valore non esclusivamente per le aziende che lo applicano, ma anche per la società nel suo complesso)? L’iniziativa di eBay – per l’elevato numero di suoi utilizzatori – potrebbe essere il primo tentativo di mediare l’intuizione che il marketing mediterraneo vada percorso, e la sua effettiva declinazione. Ninja, che ne pensate?
Dr_Who






settembre 6th, 2008 at 20:47
Come dice Totò “è la somma che fa il totale!”. Sicuramente questa iniziativa ci dà conferma di un trend in espansione. Ma si aggiunge ad una miriade di ricerche e casi di successo (da Slow Food a Camper, da Innocent Drink a Elena Mirò…) che testimoniano la necessità di un marketing sempre più misurato e meno integralista!