Controllare o coltivare le conversazioni?

DR_WHO Taccuino Add comments

Prendo spunto dal Blog di Sacha Monotti, per condividere con voi alcuni sponti su un post molto interessante. L’interrogativo che ci si pone è complesso: I marketers devono “possedere” o è sufficiente che “coltivino” le conversazioni riguardanti i loro prodotti o servizi? Dai vari spunti che il post suggerisce, ritengo che le aziende debbano innanzitutto preoccuparsi di capire la tipologia di surfer che genera conversazioni. E già questo è un elemento importante e, per certi versi, distante da quello che è oggi – per la maggior parte – l’apporccio delle aziende al web. Capire non implica controllare le conversazioni, ma analizzare le conversazioni per comprenderne il perimetro di risonanza in base al grado di affinità. Compreso questo elemento, le aziende capiranno velocemente che “controllare” non ha più senso: in ambito buzz oltre il secondo cerchio nulla si può. Capiranno certamente che è importante coltivare le conversazioni: offrire spunti di riflessioni, creare occasioni di contatto [non solo UGC] per interagire con i surfers evitando che si annoino. L’estrema fluidità delle conversazioni descrive il loro DNA: non appartengono a nessuno! Ma hanno la grande duttilità che tutti possono parteciparvi, anche le aziende, per gestire il valore del loro brand. Il titolo del post [ripreso dall'originale] è sintomo di una cultura ancora da costruire, basata fondamentalmente sul “Possesso” e non sulla “Condivisione”. Non dico che l’azienda non debba conoscere, ma iniziare un approccio WnRM è fondamentale.

Dr_Who

3 Responses to “Controllare o coltivare le conversazioni?”

  1. sacha monotti Says:

    ascoltare per poi conversare (con le persone giuste dei temi più rilevanti)…che è ben altro che controllare ;-)

  2. victor Says:

    dialogare…e indirettamente “gestire il consenso sulla propria marca”…Un consenso in divenire, nella mente di una comunità di persone…Coscienza in divenire…Il che ci porta a dire che il posizionamento di marca diviene un tema strategico…determinante…

  3. gabrielem Says:

    Già, ma la posta in gioco è alta… le relazioni sono una questione delicata… e quando si instaurano dei legami, si creano delle aspettative, non deludendo le aspettative, si mantengono dei rapporti costruttivi, quando le aspettative vengono eluse, o pigramente accolte, non è certo, ma è quasi sempre l’inizio del declino di una “relazione”…

    In un certo senso, le aziende hanno il grosso compito di rivoluzionare la loro posizione di predominio nella comunicazione, scendendo dal piedistallo e confrontandosi con la gente, raccolgendo i pareri, modificando comportamenti, abitudini, prodotti e servizi. Raccogliendo le critiche come un bene prezioso, ed aspirando ad un perpetuo miglioramento!

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