Ne avevo già parlato sulla bolla di Second Life. Su questo mondo virtuale ho una idea precisa: è una platform che se utilizzata in termini relazionali o di learning, può avere dei vantaggi. In Spagna il Ministero della Sanità ha infatti creato il primo esperimento di medico su Second Life: “L’isola della salute” dovrebbe aprire i battenti entro sei mesi. Il progetto è stato pensato per aiutare i giovani più timidi a rompere ogni indugio e a parlare dei loro problemi sessuali o di droga, ritenuti spesso argomenti tabù. Grazie al “filtro” di Second Life i ragazzi innanzitutto potranno superare l’imbarazzo di un colloquio con un medico in carne e ossa, dall’altro avranno a disposizione uno strumento come il web che conoscono bene e che permette loro di sentirsi se stessi. All’iniziativa- appena lanciata – hanno già la propria disponibilità molti medici, che si suddivideranno l’attività di studio in turni di quattro ore alla settimana. “Gli adolescenti non vanno spesso dal dottore, ma questo è uno strumento molto utile e divertente per raggiungerli, perchè possiamo collegarci nello stesso modo – ha spiegato al giornale la dottoressa Rosario Jimenez una delle più attive promotrici del progetto -Si tratta di un modo per affrontare i loro dubbi sull’ assunzione di droghe o sui rapporti sessuali, come non si potrebbe altrimenti fare in consultazioni tradizionali”. (via)
Dr_Who






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