Mi sembra presa para para da una vecchia pubblicità multisoggetto di David Ogilvy (tra l’altro riportata sulla copertina del suo libro “La Pubblicità”) per una società di affissioni la cui bodycopy era “L’affissione che mantiene le promesse”.
La pubblicità alla quale mi riferisco era divisa in tre avvisi, protagonista una ragazza. Nel primo avviso la donna era in bikini e diceva: “la prossima settimana mi toglierò il reggiseno”.
Nel secondo era in topless e diceva. “La prossima settimana mi toglierò lo slip” (in questi due casi, naturalmente, il nome della marca reclamizzata non compariva.
Infine, nel terzo, di spalle, appariva completamente nuda con accanto lo slogan “Nome azienda, l’affissione che mantiene le promesse”.
Non voglio incolpare nessuno di plagio, semmai consiglio sempre di leggere il libro di Ogilvy ogni volta che si ci appresta a pensare una nuova campagna, che quel diavolaccio una ne pensava e cento ne faceva…
A parte il font scelto, che mi da l’impressione di una immagine amatoriale (se non fosse pe il logo in basso avrei pensato lo fosse), ma anche lo spazio prima dei tre punti di sospensione è un errore che nessun copywriter dovrebbe fare.
gennaio 25th, 2008 at 11:57
Mi sembra presa para para da una vecchia pubblicità multisoggetto di David Ogilvy (tra l’altro riportata sulla copertina del suo libro “La Pubblicità”) per una società di affissioni la cui bodycopy era “L’affissione che mantiene le promesse”.
gennaio 25th, 2008 at 12:50
Può essere!
gennaio 25th, 2008 at 16:35
non “può” essere, è un vero e proprio plagio…
gennaio 25th, 2008 at 16:48
La pubblicità alla quale mi riferisco era divisa in tre avvisi, protagonista una ragazza.
Nel primo avviso la donna era in bikini e diceva: “la prossima settimana mi toglierò il reggiseno”.
Nel secondo era in topless e diceva. “La prossima settimana mi toglierò lo slip” (in questi due casi, naturalmente, il nome della marca reclamizzata non compariva.
Infine, nel terzo, di spalle, appariva completamente nuda con accanto lo slogan “Nome azienda, l’affissione che mantiene le promesse”.
Non voglio incolpare nessuno di plagio, semmai consiglio sempre di leggere il libro di Ogilvy ogni volta che si ci appresta a pensare una nuova campagna, che quel diavolaccio una ne pensava e cento ne faceva…
gennaio 26th, 2008 at 13:01
Poi, sarò io, ma la tipografia è terribile.
A parte il font scelto, che mi da l’impressione di una immagine amatoriale (se non fosse pe il logo in basso avrei pensato lo fosse), ma anche lo spazio prima dei tre punti di sospensione è un errore che nessun copywriter dovrebbe fare.
Magari è lo stile che cercavano, però mah…
gennaio 27th, 2008 at 18:21
leggerò sicuramente il libro della Ogilvy