Il fatto è: vedo delle macchie (particelle). Devo andare su ogni macchia per vederne il contenuto. Andare su tutte le macchie per avere un’idea generale dei contenuti (se non cerco un’informazione precisa). Ricordarmi dove stavano le info che non leggo più. Poi clicco su una macchia e mi si apre una finestra che ci impiego qualche attimo a capire dove si chiude. Una si chiude in alto a destra, altre in basso al centro. Scritte sfocate. Ero sinceramente interessato ai contenuti del sito, anche perché ho letto oggi su una rivista di pubblicità della nascita di ‘sta cosa e perché conosco di fama i pubblicitari che lavorano in questa agenzia. Ma mi ha fatto passare la voglia di navigarlo.
Quando navigo: “don’t make me think” please.
Se devo tirare fuori tutto quello che penso: da una parte sembra il classico sito fatto da un’agenzia di pubblicità che di internet ci capisce poco, e contemporaneamente da un Flash developer che di comunicazione ci capisce sì e no. Chi è il target, per esempio? Le aziende? E un PM si diverte a perdere tempo sulle macchioline? E che sound design vecchio. Sembrano i suoni che si mettevano nei primi siti di quando era nato Flash.
Se fossi stato il committente o il direttore creativo avrei spedito tutti a rilavorare per direttissima.
Se ci hai lavorato tu non lo so… non voglio urtare la tua sensibilità. Ma è ciò che penso.
Tutto valido. Non ci ho lavorato. Sono un marketer. Ritengo, però, che sia in linea cona un approccio atipico sulla navigabilità: ” se ti interessa prosegui nella navigazione…” Daccordo con una scarsa fruibilità da parte dei PM (solo se hanno fretta)..:)
novembre 20th, 2007 at 21:15
Usabilità zero.
novembre 20th, 2007 at 22:44
ma hai provato a cliccare sulle particelle del virus… forse qualcosa succede!
novembre 21st, 2007 at 00:50
Il fatto è: vedo delle macchie (particelle). Devo andare su ogni macchia per vederne il contenuto. Andare su tutte le macchie per avere un’idea generale dei contenuti (se non cerco un’informazione precisa). Ricordarmi dove stavano le info che non leggo più.
Poi clicco su una macchia e mi si apre una finestra che ci impiego qualche attimo a capire dove si chiude. Una si chiude in alto a destra, altre in basso al centro.
Scritte sfocate.
Ero sinceramente interessato ai contenuti del sito, anche perché ho letto oggi su una rivista di pubblicità della nascita di ‘sta cosa e perché conosco di fama i pubblicitari che lavorano in questa agenzia.
Ma mi ha fatto passare la voglia di navigarlo.
Quando navigo: “don’t make me think” please.
Se devo tirare fuori tutto quello che penso:
da una parte sembra il classico sito fatto da un’agenzia di pubblicità che di internet ci capisce poco, e contemporaneamente da un Flash developer che di comunicazione ci capisce sì e no.
Chi è il target, per esempio?
Le aziende? E un PM si diverte a perdere tempo sulle macchioline?
E che sound design vecchio. Sembrano i suoni che si mettevano nei primi siti di quando era nato Flash.
Se fossi stato il committente o il direttore creativo avrei spedito tutti a rilavorare per direttissima.
Se ci hai lavorato tu non lo so… non voglio urtare la tua sensibilità. Ma è ciò che penso.
novembre 21st, 2007 at 09:51
Tutto valido.
Non ci ho lavorato. Sono un marketer.
Ritengo, però, che sia in linea cona un approccio atipico sulla navigabilità: ” se ti interessa prosegui nella navigazione…” Daccordo con una scarsa fruibilità da parte dei PM (solo se hanno fretta)..:)
Grazie dei commenti!
novembre 23rd, 2007 at 12:08
Si, non è chiaramente navigabile come un sito governativo.
E’ semplicemente una vetrina, non vuol certo essere uno strumento.
La cosa che mi ha stupito è la velocità di caricamento.
Fast