Marketing conversazionale: il futuro è buzz

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È quanto risulta da una ricerca condotta dalla TWI Survey inc. (panel 260 PR e marketing managers USA) entro il 2012 gli investimenti pubblicitari nei socialmedia e in altre forme di marketing conversazionale sorpasseranno quelli sui media tradizionali. Sebbene la diffusione dei social media sia appena iniziata, più del 70% dei manager spende meno del 2,5% in questo tipo di marketing. L’81% di loro prevede di spendere nei confronti del marketing conversazionale tanto quanto spende nel marketing tradizionale entro il 2012. (via).Va da sé che è necessario per chi opera in questi ambiti, non solo definire le relative metriche, ma realizzare un “fine tuning” sulla loro affidabilità per garantire analisi adeguate.
Dr_Who

3 Responses to “Marketing conversazionale: il futuro è buzz”

  1. mrs Purple Says:

    Da content&social manager non posso che essere felice per il risultato di questa ricerca.

    Ovviamente sono d’accordo sul fatto che bisogna migliorare l’approccio e definire meglio l’efficacia dell’utilizzo del marketing conversazionale. Ma questo risultato e i numeri emersi dalla ricerca mi sembrano un ottimo punto di partenza.

    ciao!
    mrs purple

  2. Dr_Who Says:

    Vedremo se i marketer sapranno raccogliere la sfida del nuovo paradigma che l’environment ci invita ad interpretare

  3. mediameter Says:

    ne abbiamo parlato anche noi su mediameter…io non credo ci siano dubbi che questa è la strada…qualche dubbio in più ce l’ho sul tempo che sarà necessario per shiftare i budgget di mktg in italia, che è tradizionalmente un pò conservatrice in questo ambito, su queste nuove forme di comunicazione

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