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DA UNA COMUNICAZIONE MONODIREZIONALE A UNA FORMA DI SCAMBIO
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DAL BRAND NETWORK ALLA WEB EXPERIENCE
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DA UN’ETICA DI NICCHIA A UNA SENSIBILITÀ DI MASSA
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DALLA PERSUASIONE ALLA RIQUALIFICAZIONE
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DAL MERCATO DELLA COMPETIZIONE A NUOVE FORME DI COLLABORAZIONE
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DALL’INVESTIMENTO NEI MEDIA ALLA FORZA DEL MESSAGGIO
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DA UNA MEMORIA “ORIZZONTALE” A UNA DENSITÀ MNEMONICA
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DAL PROTAGONISMO VISIVO AD UNA SENSORIALITÀ ESPANSIVA
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DAL MONDO DELL’IDEALE AL CONTESTO REALE
(via). Il trattato sul “tono di voce” di Francesco Morace (presidente di Future Concept Lab) è un ulteriore elemento che le aziende devono necessariamente considerare nel ripensare il modo con cui interagiscono con i propri clienti. Come ho avuto modo di esporre a Vicenza (Rif. ComTest), ripensando il ruolo del target in termini di persone, l’aspetto del tono di voce è fondamentale: le persone non sono mai lo stesso target; le loro percezioni, la loro disponibilità all’ascolto variano a seconda degli spazi sociali nei quali le persone si trovano in un determinato momento. Ed è lì che, di volta in volta, sono sensibili in maniera differente; ed è lì che vanno adottati differenti toni di voce che massimizzino l’attenzione relativa. Ripensare il target in questi termini, è il primo step per un approccio UnconventionalM.
Dr_Who







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