mar 04
L’arte contemporanea pare essere destinata a pochi cultori soprattutto per i prezzi che vengono praticati.
Mi chiedo: una strategia di marketing non convenzionale può avvicinare un pubblico completamente digiuno?
Se LE consideriamo in modo unconventional (più conventional dell’unconventional che l’arte contemporanea di per sè è) penso di sì. Ma bisogna provarlo.
Dallo schema di contestualizzazione riportato qui a fianco, appare evidente come la cosiddetta “street-art” prima di avere il suffisso “art”, fosse prevalentemente “street”. Magari è proprio dalla “street” che bisogna partire per rendere più diretta le varie forme d’arte contemporanea.
Dr_Who
Tks to: Ludovico Minelli







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